Perché si sta espandendo la nostra coscienza? - Luca Nali

Perché si sta espandendo la nostra coscienza?


Come mai, in questo periodo così particolare, c'è un'espansione di coscienza?
Perché ci stiamo espandendo?
Potremmo parlare di vibrazioni e sarebbe senz'altro molto interessante e giusto, ma io (come sapete) cerco sempre di consolidare le mie convinzioni sulla base di quanto è testabile.
Alle tesi affascinanti preferisco elementi che hanno riferimenti orientativi psicologici concreti e che posso sperimentare in prima persona.
Tornando quindi alla domanda che, questa mattina, mi ha posto un mio contatto WhatsApp, e che apre questo articolo, il primo motivo che ravvisiamo è, semplicemente, perché sono saltati tutti i nostri riferimenti psicologici.
Quando questo accade, si presentano due fenomeni ben precisi:
il primo in mancanza di riferimenti psicologici, la persona “sveglia”, (intendo chi ricerca continuamente, chi non può smettere di ricercare, chi va oltre il noto alla ricerca dell'ignoto), viene a conoscenza di cose incredibili ed entra in possesso di nuove verità, di nuove realtà che lo pongono, nei confronti della vita, non solo in maniera entusiastica, ma soprattutto fresca.
L'energia, come ricorderete, funziona sempre e solo quand'è originale e, cioè, quando è fresca.
Provate, ad esempio, a dire “ti amo”; molto potente, vero?
Ora provate a dirlo per due volte consecutive “ti amo, ti amo”; perde efficacia, non è vero?
Non c'è più energia, l'energia del primo “ti amo” è già entrata nell'universo e il secondo “ti amo” ne rappresenta solo la reiterazione.
La persona che entra in possesso di nuove informazioni e che apre la propria percezione della vita al nuovo scenario comincia ad essere invasa da due elementi, il primo è l'entusiasmo mentre il secondo è rappresentato da uno stato di angoscia, di incredulità e tormento per quanto appreso.
Cominciano, allora, altre perlustrazioni, e ricerche, in merito a quanto accade ed è a quel punto che inizia il vero processo di espansione.
Il secondo motivo, per cui si espande la coscienza, è che molti hanno avuto percezione di morte. Morte di un contesto, di un mondo.
Quando questo accade, si reagisce sempre indagando nell'insondabile, ricercando al di là del “già noto”. Si cominciano, allora, ad incontrare nuovi scenari e si innesca, anche in questo caso, il processo di espansione.
E' anche evidente, però, che esistono persone che davanti a questo cambio di percezione annichiliscono. Persone che non potranno mai cambiare perché vivono un'esistenza del tutto vacua, completamente futile.
Per loro, l'unica alternativa possibile resta identificarsi in qualcosa di più grande, qualcosa che sentono che li sovrasta. Come, per esempio, il potere.
La Juventus, in ambito calcistico, conta moltissimi tifosi e molti di loro sposano questa fede sportiva semplicemente perché è la squadra che maggiormente vince. In questo modo, sentono di essere vincitori anche loro.
Affidandosi al potere le persone si sentono tutelate, ma rinunciano completamente alle loro principali caratteristiche, alle loro peculiarità.
Quando ci interfacciamo con un ominide palmato sarebbe molto interessante soffermarsi sul loro sguardo. Spesso gli occhi sono velati, traspare la rabbia nel sentirsi minacciati e, di conseguenza, la percezione di vivere l'altro come un nemico.
Soffermatevi anche sulla postura, sull'inclinazione della testa che punta sempre leggermente verso il basso e sul loro passo che è veloce come a voler comunicare “Scusate, tolgo subito il disturbo”. Oppure osservate con quale foga insistono nell'atto di disinfettare le mani mentre sottilmente comunicano “Sto cercando di lavare il mio nauseante potere”.
In realtà, la loro rabbia non è diretta a noi, ma alla nostra libertà. Al nostro “essere diversi”, al nostro “aver trovato soluzioni alternative” e il loro sguardo, tra l'apatico ed il sottomesso, lo conferma.
La vita non è uguale per tutti, potranno definire una zona “nera” ma ci saranno sempre persone che godranno della loro libertà e non verranno toccati dalle loro azioni. Al contrario, qualora definissero una zona come “bianca” e, quindi, fruibile nella massima libertà ci saranno sempre coloro che porteranno in sé lo status di schiavo perenne.
Godiamo il momento, l'espansione di coscienza che è in atto.
Si è aperto un nuovo portale, ora sorridere è più facile.

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