Le conseguenze della libertà - Luca Nali

Le conseguenze della libertà

Ieri ho trascorso una serata gradevolissima, nel mio Studio, e non al ristorante, in compagnia di Manuel, un caro amico, e di Antonio, un vigile urbano.

Antonio, onde evitare una mia possibile reazione di diffidenza, si mostrato fin da subito molto trasparente dichiarando la sua avversione, a tutto tondo, al sistema in essere tanto che ho pensato fosse più negazionista di me...

Ho approfittato della sua disponibilità, per approfondire alcuni aspetti in merito alla psicologia di un vigile urbano, ovviamente non era riferito a lui che è una persona decisamente sveglia.

Mi sono spesso domandato cosa può portare una persona ad immedesimarsi con una divisa; dentro una divisa c'è una persona e cosa accade alla persona quando indossando la divisa diventa altro?

Antonio mi ha raccontato aneddoti che hanno dell'incredibile, come ad esempio un collega che, di sua iniziativa, aveva acquistato una barra lunga un metro al fine di verificare la corretta distanza tra le persone. Alterazioni piuttosto importanti in merito alla percezione della realtà...

Questi episodi mi hanno fatto ulteriormente riflettere in merito alle motivazioni che portano le persone ad accettare di far parte di determinati contesti...

Vorrei, ora, trattare tre temi:

  • il lockdown;

  • il DPCM del 27 ottobre u.s. che, è importante sottolinearlo, non prevede multe ma evidenzia comportamenti fortemente consigliati (nel mio caso, fortemente consigliato ha valenza esattamente contraria);

  • la moneta scritturale e l'estinzione del debito.

In merito al terzo punto, voglio precisare che non ho piena padronanza dell'argomento; mi sono documentato, ho letto, ho seguito diversi interventi, ma non riuscirei a sostenere tutte le contestualizzazioni in merito a questo tema. Infatti, non sono in grado di affermare se sia il proseguo del programma del deep state o se sia qualcosa che va ad interromperne il programma (il deep state è lo Stato profondo, “quello che sta dietro”, ed è principalmente in mano al PD ).

Per approfondirne alcuni aspetti è in programma una diretta, con l'ausilio di alcuni esperti, che tratterà l'annullamento del debito italiano, chi sono i responsabili, che cos'è la virtual bank ed altro ancora.

Per quanto concerne il lockdown, ho voluto sapere l'opinione di Antonio; in base alle sue informazioni, esiste un grosso vincolo tra la Francia e l'Italia.

In sostanza, l'Italia si adegua alle grosse scelte politiche (quelle massive, per intenderci) prese dalla Francia. Naturalmente, non posso averne totale certezza, ma altre informazioni spingono in quella direzione.

In merito alla gestione della massa, che ben presto si trasforma in mandria, riportando il punto di vista delle forze dell'ordine, Antonio ha chiarito un aspetto molto importante e cioè: per gestire mille persone sono sufficienti 100 agenti.

In pratica, il rapporto è di 1 a 10 e per “gestione della massa” s'intende "il ridurli all'immobilità".

Antonio ha aggiunto che le forze dell'ordine sono tutt'altro che organizzate e che spesso agiscono intervenendo in maniera piuttosto raffazzonata.

"Una cosa, però, che noi non siamo preparati a gestire, ha continuato, è la disubbidienza".

Mille persone, quando sono massa, possiamo gestirli, ma se si trattasse anche solo di 100 disubbidienti non saremmo in grado. Non siamo preparati e non lo potremmo fare.

Parlando in termini di efficacia, lodevole è l'intervento che fa il negoziante nel momento in cui si rifiuta di adeguarsi alle imposizioni così come sono efficaci le persone che si muovono senza mascherina (sempre nel rispetto e nella salvaguardia delle attività commerciali altrui).

Sarebbe molto più efficace, quindi, la disobbedienza rispetto alla protesta di massa.

A questo proposito, mi piace ricordare una celebre frase di W. Churchill: “Se due persone fumano sotto il cartello “Divieto di fumare” gli fai la multa, se venti persone fumano sotto il cartello “Divieto di fumare” chiedi loro di spostarsi, se duecento persone fumano sotto il cartello “Divieto di fumare” togli il cartello.

Quando le persone ingestibili sono tante, le regole necessariamente cambiano.

Vorrei ora leggere uno stralcio della circolare 27 ottobre 2020 del Ministero dell'Interno che contiene passaggi piuttosto importanti; ho impiegato parecchio tempo per verificare con la mia fonte se quanto indicato nel documento abbia validità solo nelle regioni a statuto straordinario o se sia riferito a tutta l'Italia.

Nonostante le verifiche del caso, questo passaggio non mi è ancora del tutto chiaro.

Comunque, e nel caso specifico, vengono evidenziate regioni a statuto straordinario ed è, quindi, evidente che sia perlomeno riferito alle regioni con questa tipologia di statuto.

(Si procede alla lettura dello stralcio della circolare e che viene riportato di seguito)

GABINETTO DEL MINISTRO

N. 15350/117(2)/1 Uff III-Prot.Civ. Roma, 27 ottobre 2020

AI SIGG.RI PREFETTI DELLA REPUBBLICA

LORO SEDI

AI SIGG.RI COMMISSARI DEL GOVERNO PER LE PROVINCE DI

TRENTO e BOLZANO

AL SIG. PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA

AOSTA

e, per conoscenza

AL DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA

Segreteria del Dipartimento

SEDE

OGGETTO: Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 ottobre 2020. Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19.

L'evolversi della situazione epidemiologica, contrassegnato da un ulteriore incremento dei contagi giornalieri da COVID-19, ha comportato la necessità di introdurre nuove, più restrittive misure di contrasto alla diffusione del virus, adottate con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 ottobre 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 265 del 25 ottobre 2020.

Le disposizioni del suddetto d.P.C.M. trovano applicazione dalla data del 26 ottobre 2020, in sostituzione di quelle del d.P.C.M. del 13 ottobre 2020 - come modificato e integrato dal d.P.C.M. 18 ottobre 2020 - e sono efficaci fino al 24 novembre 2020.

In relazione ai principali aspetti di novità contemplati dal provvedimento in esame, si ravvisa l'opportunità di fornire alcune indicazioni applicative, nonché taluni elementi di chiarimento.

Raccomandazioni

Nel d.P.C.M. 24 ottobre 2020, come già in precedenti provvedimenti, si rinvengono alcune nuove previsioni di contenuto esortativo, formulate in termini di raccomandazione, le quali, benché non correlate a sanzioni, intendono sollecitare l'adozione di comportamenti ispirati alla massima prudenza e al senso di responsabilità dei singoli.

Mobilità personale (art.1, comma 4)

Rientra nel novero delle suddette previsioni l'articolo in epigrafe, con il quale viene fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto, pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.

Si fa presente che, trattandosi di raccomandazione, non occorre che le persone interessate ai suddetti spostamenti siano munite di autodichiarazione, redatta ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

Resta ferma, invece, la necessità di giustificazione degli spostamenti in tutti i casi di limitazioni alla mobilità introdotte con provvedimenti più restrittivi di ambito regionale.

Ricevimento di ospiti nelle abitazioni private (art.1, comma 9, lett. n)

Per quanto riguarda il ricevimento di ospiti presso la propria abitazione, il d.P.C.M. in commento rafforza la raccomandazione riferita al medesimo contesto contenuta nel precedente provvedimento presidenziale.

Tenuto conto della stringente necessità di prevenire la diffusione del virus, che può essere agevolata da contatti occasionali anche tra familiari non conviventi, e pertanto di adeguare i propri comportamenti, anche nella sfera privata, a un principio di massima cautela, viene raccomandato che nelle abitazioni private si eviti di ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.

Va da sé che anche ove ricorrano tali particolari circostanze andranno seguite le regole prudenziali legate all'uso dei dispositivi di protezione delle vie aeree.

Si ribadisce, a beneficio dell'attività degli organi accertatori, che le previsioni del d.P.C.M. esplicitate in forma di raccomandazione non determinano, nel caso di comportamenti difformi, l'irrogazione di sanzioni.

Non sono certo, ripeto, che quanto appena letto riguardi tutte le regioni italiane; rinnovo l'invito a chi fosse maggiormente competente ad inviare commenti specifici così da rendere tutti noi partecipi.

Resta, per concludere, mia ferma intenzione organizzare un'intervista Live che avrà come principale argomento la moneta scritturale da non confondersi con la bitcoin che, a differenza della moneta scritturale che sembra ne sia immune, è suscettibile ai flussi speculativi.

Lo scopo dell'intervista è ottenere più nozioni possibili in relazione a un tema che, onestamente, mi trova poco preparato e, soprattutto, sapere chi ha comprato il debito dell'Italia (esiste un documento che riporta dettagli in merito all'estinzione di un debito pari a 100 trilioni di Euro).

Voglio, quindi, vederci chiaro e capire approfonditamente di cosa si tratta perché non si tratta di un informazione “leggera” ma di qualcosa che sembra circostanziata da considerazioni e avvalli piuttosto importanti e consistenti.

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