Siamo alla fine di un ciclo-Luca Nali

Siamo alla fine di un ciclo ed è evidente per chi conosce un po' di antropologia, e intendo la vera antropologia, cioè quella scritta dai revisionisti e non certamente quella che troviamo sui libri di scuola…

A questo proposito, un episodio accaduto proprio ieri nel far visita ad un'amica; ho incontrato una ragazzina intenta a studiare la creazione del mondo; il modo in cui la creazione veniva descritta come fosse una favola. La creazione, Dio stesso, definiti in chiave paradossale; il Signore che scende e si occupa della creazione, Dio onnipotente, Dio Creatore che pone domande. Dio che chiede, Dio indagatore e, per di più, indagatore esigente.  

Davvero molto imbarazzante, un insulto continuo all’intelligenza…

È evidente che la ragazzina, e immagino tutti gli altri studenti, per ottenere un buon voto dovrà riportare quanto descritto nel testo. Imbarazzante.

Con questo non sto dicendo che Dio non esista, sto dicendo che per come è stato descritto, per come è stato definito, Dio, e la creazione stessa, appaiono alquanto paradossali. Un piatto prelibato per gli ominidi, per coloro che non si fanno minimamente domande.

Per quanto riguarda la Bibbia, che contiene informazioni piuttosto importanti ed è uno dei pochi libri narrati anche se, nonostante diversi testi siano stati trafugati, ce ne sono altri come ad esempio l'Iliade e l'Odissea che trattano quella che è la storia umana, secondo una definizione che a me piace tantissimo che è quella di Mauro Biglino - Biglino è un traduttore delle lingue morte, invito chi ancora non lo conoscesse a documentarsi sul suo conto perché oltre ad essere una persona davvero molto interessante che conosce, se non erro, almeno una trentina di lingue antiche, è stato traduttore ufficiale delle edizioni Paoline e di varie edizioni della Bibbia (se ben ricordo, almeno sette o otto edizioni) dalle quali si è in seguito dissociato. Da diversi anni, Biglino si occupa della traduzione letterale del testo e si limita a riportare, quanto è scritto ed è realmente accaduto- nella Bibbia dicevo, si narra di oggetti volanti, di persone che vengono prese dagli ufo, di gloria (che abitualmente viene tradotta come Gloria dei Cieli mentre in realtà si tratta di una macchina da guerra), si narra di persone con le ali ai piedi e che con queste, volando, si muovevano molto velocemente sull'acqua e sul pianeta; ci sono poi tutte le specifiche ad avvallo di questa tesi e sono molto circostanziali.

Le "ali" ai piedi sono supporti che, attualmente, si possono acquistare ma per quanto narrato 2.500/3.000 anni fa era qualcosa di assolutamente inconcepibile - anche se dal nostro punto di vista è qualcosa più che concepibile - ed è quello che si sta ripetendo, che si sta replicando, in questa fase storica molto particolare…

Per esempio, forse sapete che esiste il dizionario vaticano; di recente, sono state inserite alcune parole quali: "astronauta", "oggetto volante non identificato", "ufo" ed "extraterrestre".

Quale utilità ha una lingua latina di inserire questi termini che si riferiscono a fatti che non sono stati mai minimamente ammessi e di cui, finora, hanno sempre negato l'esistenza? Questo accade perché si sta concludendo un ciclo.

Quindi, quello che è stato epocale 2.000/3.000 anni fa sta per essere, in questo momento, replicato; siamo in un ciclo denso ed è in questo ciclo, così denso, che noi siamo testimoni di qualcosa di veramente straordinario, che assistiamo a cose meravigliose ma allo stesso tempo paradossali, assurde.

Quando si vuole nascondere qualcosa, il primo escamotage è rendere la persona un idiota; per prima cosa, sulla base di una motivazione, dovrò dirgli qualcosa di inconcepibile; questo aprirà la strada ad altro, a qualcosa di altrettanto inconcepibile e stupido che dirò allo scopo di rendere la persona incapace di porsi domande e, di conseguenza, in grado di eseguire quanto richiesto per il semplice fatto che ad affermarlo è l'autorità.

L'autorità, per antonomasia, è vile, ha paura; per questa ragione sposa, attua, la scelta meno problematica e che, per effetto dell'obbedienza, non verrà ostracizzata. Questa è la caratteristica dell'ominide. 

Ma è evidente che questo video non è rivolto a loro, perché a loro cosa si può dire? Si può, forse, dire che un contagiato è una persona che sta male, che è in terapia intensiva o che un contagiato è una persona che semplicemente risulta positiva, asintomatica, che non ha assolutamente nulla? Questo anche secondo un criterio di valutazione, e per sua stessa ammissione, di chi ha messo a punto questo test che è del tutto inattendibile; e questo è di per sé incredibile, inaudito.

Quindi, è evidente che il positivo altri non è che un capro espiatorio e che il test serve solo a dargli un'attribuzione, una sorta di marchio che l’ominide - non domandandosi minimamente, né profondamente, che tipo di impatto o gravità ha questa attribuzione sulla persona - semplicemente registra il fatto "è un infetto".

Si parla, poi, di terapia intensiva senza precisare "terapia intensiva per Covid", ma persone in terapia intensiva ci sono sempre state…

A La Spezia hanno definito quella zona  "zona arancione", questa zona è definita "cluster"; cluster significa grappolo, gruppo, in parole povere "assembramento di persone". I cittadini sono autorizzati a camminare per le vie del centro purché non effettuino soste di alcun genere; in parole semplici, viene impedito loro di fermarsi in centro città. Sono stati chiusi parchi e circoli, bloccate le manifestazioni pubbliche tranne elettorali. Votare per il sistema è importante; è importante per loro che il cittadino possa confermare se ancora crede in questo stato di cose. A tanto arriva l’idiozia umana…

E ancora, si torna in classe il 24 settembre.

Quindi, poniamo che io circoli in centro di La Spezia e che, in base alla legge, – anzi, al decreto – io non possa fermarmi; poniamo che incontri una persona e che io intenda fermarmi per salutarla ma che questa persona, intimorita dal divieto, non si fermi. Come potrei io rispettare una persona che accetta, che si adegua, ad una cosa del genere? Si può immaginare una persona più idiota? Come può, una persona, adeguarsi ad una norma del genere?

Questa è una fase in cui dobbiamo prepararci, è importante rendersi conto che siamo in un periodo in cui accadono fatti inauditi, dove stanno addirittura infierendo con fatti del genere. 

Quindi, cosa fare? 

Siamo alla fine di un ciclo, ci stiamo muovendo verso una zona temporale con circostanze completamente nuove e non possiamo pensare di reagire utilizzando i vecchi modelli che sono totalmente ininfluenti se non, addirittura, deleteri.

Anche tra le persone consce della grande truffa Covid ci sono tante persone che dormono, persone pronte ad affermare "Io seguo tizio perché dice cose giuste"; come Saviano, Saviano cosa fa? Saviano dice che c'è la mafia, dà soluzioni? No, non dà soluzioni dice soltanto che c'è la mafia.

 E tutti ad applaudire, tutte le foche palmate ad applaudire per il grande contributo dato all’umanità…

Quindi è evidente, queste persone hanno mire ben precise e noi dobbiamo sollevarci da tutto questo ed utilizzare nuove strategie; è necessario comprendere che loro operano sul piano emozionale e che, per effetto di un nostro coinvolgimento, ci controllano.

Se noi usciamo da questo coinvolgimento e pensiamo alla nostra vita, alla nostra eternità, alla nostra evoluzione, alla nostra espansione ignorando completamente, e il più possibile, quanto ci dicono avremo tante più possibilità di poter vivere una vita fuori dai loro giochi. 

Questa è l'esperienza della mia vita, è quanto sto facendo ed è quello che raccomando.

Anche perché ci sono personaggi che dicono cose, che hanno magari un attimo di visibilità e solo per questo attimo  diventano star; per esempio, io per un certo periodo ho fatto diverse interviste, anche in circostanze nelle quali non mi trovavo completamente d'accordo ma per me era più importante dar loro spazio…

E cosa accade? Accade che questi si sentono un'autorità ma non sono preparati a gestire anche solo quell’attimo di popolarità che, poi, nemmeno è popolarità ma solo un attimo di visibilità…

Così accade qualcosa che vivo con grande disappunto non è accaduto una sola volta, ma decine di volte…

Non mi contatta la persona che vorrebbe essere intervistata ma mi chiama una terza persona che mi dice: "Ciao Luca, ho parlato tanto di te con questa persona che ti stima tantissimo, vorrebbe che tu lo intervistassi" ed io rispondo: "Benissimo, digli di chiamarmi" e la risposta puntualmente è: "Ma no, dai, non lo puoi chiamare tu?"

E sapete perché vogliono che sia io a chiamare? Perché in questo modo possono dire che sono stato io a contattarli per un'intervista e non loro; capite qual è il punto? Richiedono un'intervista ma poi vogliono essere loro ad essere contattati.

Non fidatevi mai di queste persone, indipendentemente da quello che dicono, perché cedono alla loro vanità.

Quindi, è importante fare chiarezza e rendersi conto che ci stiamo affidando a persone che, con i loro metodi di approccio, semplicemente ci controllano. 

Noi ci salviamo da soli.

Ieri eravamo in centro, a Milano; un sabato sera, in darsena, sui navigli; era pieno di gente e mi sono domandato: "Come è stato possibile che siano riusciti a tenere in casa tutti questi giovani, questi giovani così forti, nel pieno della vita? Per paura del virus, per timore delle contravvenzioni? Eppure, sono riusciti a tenerli tutti in casa… e nel frattempo guardavo, centinaia e centinaia di persone…

Questo è stato possibile perché loro non sono persone, sono massa.

Alla massa puoi fare questo ed altro, puoi mandarla nel centro di La Spezia e impedirle di fermarsi mentre camminano perché, semplicemente, non si può.

Immaginate, invece, se in una situazione così massificata ci fossero individui consapevoli, persone che sanno perfettamente cosa fare della loro vita - che non è come riuscire ad evitare il peggio - ma realmente, consapevolmente, sanno cosa vogliono fare della loro vita. Immaginate se individui del genere possono essere fermati, individui del genere se fossero fermati dalle forze dell'ordine - dopo aver salutato con un gran sorriso - pagherebbero la multa (che, poi, come avete visto, c'è modo di non pagarla) e continuerebbe serenamente ad andare in giro, con leggerezza.

Le forze dell'ordine non sarebbero sufficienti, non basterebbero; nessun conflitto, solo mondi incompatibili: quello dell'autorità e quello delle persone consapevoli del mondo in cui vivono.

Quindi, ciò di cui sto parlando è riservato solo a pochissime persone, e non necessariamente a persone elevate. Bisogna smettere di credere di essere massa; smettere di pensare che insieme si vince. L'individuo non lo fermi mentre la massa è sempre stupida.

Questa è una cosa molto importante.

Soprattutto è importante fare in modo che le persone siano consapevoli; non si può pensare di affrontare, né gestire, una situazione come quella attuale con i modelli utilizzati sinora perché sono modelli obsoleti, forse validi un tempo ma che non possono essere funzionali al momento che stiamo vivendo. 

Siamo molto bravi a reiterare gli stessi modelli comportamentali, semplicemente perché ci sono già noti, abbiamo difficoltà ad essere creativi, ad inventare nuove strategie, a riprogrammare la nostra vita; ma è proprio questo il passo necessario da compiere. In caso contrario, il futuro si presenterà esattamente come una replica di ciò che è già stato.

Da una situazione di chiusura ne succederà un'altra e, poi, un'altra ancora e non ci sarà via di uscita; continueremo ad avere paura e continueremo a pensare che possa venire qualcuno a salvarci; una persona che, semplicemente puntualizzando come stanno le cose, ci renderà liberi. Ma dire come stanno le cose, oramai, non serve più a niente; è necessario trovare un modo di esistere differente da quello ci hanno insegnato.

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